Impastatrici a spirale a vasca estraibile
IMPASTATRICI A SPIRALE A VASCA ESTRAIBILE PER PANIFICAZIONE, PIZZA E LIEVITATI
Le impastatrici a spirale a vasca estraibile Tekno Stamap migliorano l’organizzazione del lavoro e la continuità della produzione di laboratori di pasticceria, panifici e pizzerie.
I sistemi di comando e movimentazione pratici e intuitivi, le regolazioni di velocità e le opzioni di controllo programmabili, infatti, ottimizzano i tempi di lavorazione, andando incontro alle esigenze sia delle realtà più piccole, sia di quelle più strutturate.
Ideali per pane, pizza e prodotti di pasticceria, le nostre macchine permettono di ottenere impasti omogenei e ben sviluppati anche ad alta idratazione.
La struttura solida delle impastatrici a spirale a vasca estraibile Tekno Stamap risponde benissimo anche a processi produttivi ad alta intensità.
Le componenti meccaniche in acciaio realizzate dalla nostra carpenteria interna e gli accessori a protezione della vasca sono facili da pulire e adatti al contatto con gli alimenti: ideali per l’uso nei processi di lavorazione quotidiani.
DOMANDE FREQUENTI SULLE NOSTRE IMPASTATRICI A SPIRALE A VASCA ESTRAIBILE
La vasca estraibile consente di ottimizzare i tempi di lavoro e migliorare l’organizzazione del laboratorio o della realtà produttiva in cui viene utilizzata l’impastatrice, facilitando le operazioni di scarico, movimentazione e lavorazioni successive dell’impasto.
Sì, le impastatrici a spirale Tekno Stamap a vasca estraibile sono disponibili anche con pannello touchscreen che permette di impostare e controllare i parametri di lavorazione in maniera precisa e richiamarli quando necessario, ad esempio per replicare la ricetta.
Le impastatrici a spirale a vasca estraibile sono adatte a impasti per pane, pizza e lievitati, inclusi impasti morbidi e ad alta idratazione: il loro utilizzo permette di ottenere risultati uniformi e controllati in ogni processo.
Consentono di separare le fasi di impasto e gestione, facilitando il trasporto delle vasche, l’organizzazione delle lavorazioni (ad esempio il riposo o la lievitazione in contenitori dedicati) e l’integrazione con altre macchine. In questo modo, l’organizzazione complessiva migliora.